domenica 6 gennaio 2019

Hi-Res Audio - Riproduzione sonora audiofila anche a basso costo


Sto scrivendo questo post ascoltando in cuffia la versione ad alta risoluzione dell'ormai celeberrimo brano dei Queen intitolato Bohemian Rhapsody... sembra evidente che l'omonimo film appena uscito nelle sale cinematografiche non mi è bastato :) Ad ogni modo, mi è venuto in mente di scrivere questo post perché è già da molti anni che si parla, alcune volte a sproposito, dell'audio ad alta risoluzione ma a cosa ci si riferisce esattamente con tale termine e soprattutto, cosa occorre per provare l'ebrezza della vera Musica.

Cos'è l'audio ad Alta Risoluzione (Hi-Res Audio o HRA)

Premetto che non stiamo parlando del volgare mp3 e neanche del CD, ma di qualcosa tecnicamente superiore! Andiamo per ordine. Quando gli artisti sono intenti a registrare in studio la loro performance utilizzano strumentazioni di altissimo livello sonoro generando file digitali molto "pesanti". Per spiegare bene cosa voglio intendere devo introdurre qualche semplice concetto che ci tornerà utile nel proseguo. Il suono è una grandezza fisica di natura analogica, ossia continua, che per essere "tradotta" in digitale bisogna discretizzarla. Cerco di spiegarmi meglio. Per registrare brano in un file audio bisogna salvare tanti segnali, detti campioni, codificati in bit, unità base di memoria in informatica. Quindi, i due parametri da considerare per definire la qualità audio sono i seguenti:
  • Frequenza di campionamento, espressa in kHz, ossia quanti campioni di suono salviamo in un secondo;
  • Profondità del campione, espressa in bit, ossia quanto è "espressivo" un campione di suono salvato.


Facciamo subito l'esempio del comune Compact Disc audio (CD-A) che offre una qualità massima con frequenza di campionamento pari a 44,1 kHz (quindi 44.100 campioni al secondo) con una corposità del singolo campione di 16 bit. Tale limite tecnologico appena definito viene superato dall'audio in studio di registrazione dove solitamente si registra a non meno di 96 kHz e 24 bit.
Facendo due semplici calcoli, in ogni CD un secondo di brano occupa 16 x 44100 = 705600 bit mentre in studio di registrazione un secondo occupa 24 x 96000 = 2304000 ossia più di 3 volte quello del CD! Mentre registrando ad una risoluzione di 192 kHz e 24 bit si ottengono file 6,5 volte più "pesanti" rispetto alla qualità standard del CD! Capite bene che per "esprimere" la qualità di incisione in studio occorre adottare qualcosa di più capiente di un comune CD.

Cosa occorre per ottenere una riproduzione sonora audiofila

Banalmente, per gustare audio in qualità studio, occorre in primis un supporto che contenga la musica. Le soluzioni adottate dal mercato discografico sono varie ma possiamo racchiuderle in due macro aree: supporti fisici, detta anche "musica solida", o informatici, questi ultimi battezzati ufficialmente con il termine "musica liquida".

Per i supporti fisici si contemplano oltre agli storici DVD-Audio (DVD-A) e Super Audio CD (SACD) i più recenti Blu-Ray Audio (BD-A), tutti supporti che fra l'altro superano il comune CD anche perché offrono la possibilità di gustare l'audio multicanale che tratteremo più avanti.
Per quanto riguarda la così detta "musica liquida" ci riferiamo a file audio, ovviamente qualcosa di decisamente migliore dei comuni mp3! In buona sostanza stiamo parlando di file audio WAV, FLAC, ALAC, DSD, ecc... definiti "lossless" ossia "senza perdita" a differenza dei file "lossy", come l'mp3 appunto, che nel processo di codifica determinano una perdita di informazioni, quindi di qualità, rispetto all'audio originale registrato in studio.
Sia la musica solida che liquida è acquistabile online su siti web come Amazon o eBay, per i supporti fisici, e HDtracs.com per la musica liquida.

Una volta procurata la vostra musica preferita bisogna riprodurla correttamente tramite dispositivi di qualità, ossia certificati per l'alta risoluzione. Occhio alla presenza del logo ufficiale "Hi-Res AUDIO"... non basta affermare di avere l'alta risoluzione!

Per la musica solida occorre un buon impianto stereo o magari un buon impianto Home Theater che permette di riprodurre anche musica multicanale ossia non più solo due segnali (destro e sinistro) ma fino a sei o nove segnali discreti! Stiamo parlando di particolari supporti fisici codificati in Surround 5.1 o 7.2 dove la prima cifra indica il numero di casse satelliti mentre la seconda cifra indica il numero di Sub Woofer, particolari diffusori specifici per riprodurre i suoni molto gravi, praticamente vibrazioni!

Per quanto riguarda la musica liquida dobbiamo munirci di appositi player da tavolo o meglio portatili ma con cuffie/auricolari ovviamente anch'essi certificati per l'alta risoluzione mostrando in bella vista il suddetto logo "Hi-Res AUDIO".

Quanto costa ascoltare musica Hi-Res?

Tutto bello, tutto OK ...ma ora arriviamo alla solita domanda: quanto mi costa??? Ovviamente stiamo parlando di qualcosa di alta qualità, da veri audiofili e quindi non possiamo sperare di cavarcela con i costi di un comune CD o mp3 riprodotti con un lettore acquistato all'ipermercato più vicino o peggio all'autoradio. La situazione però non è tanto drammatica come si può pensare ma tutto dipende dalle proprie esigenze da cui derivano delle oculate scelte d'acquisto.
Se vogliamo gustare in salotto con gli amici e la famiglia musica solida in ambiente Surround bisognerà spendere mediamente 20 EUR per il nostro album preferito in versione DVD-Audio, SACD o Blu-Ray Audio, qualora sia stato reso disponibile in uno dei detti formati, ed inserirlo in un bel player universale collegato ad un impianto Home Theater di fascia medio-alta In questo caso stiamo parlando di una spesa non inferiore a 600 EUR, niente a che vedere con le soluzioni talvolta proposte in coordinato con l'acquisto del nuovo televisore. Tra i brand col miglior rapporto qualità/prezzo mi sento di consigliare Yamaha.
Se invece siete dei tipi dinamici e magari avete poco tempo dovrete optare per la musica liquida. Bisogna considerare che acquistare un album liquido, o meglio singoli brani, costa decisamente di meno del corrispettivo formato solido che però talvolta offre la musica multicanale. Per quanto riguarda i lettori portatili ci sono alcuni di marche blasonate che costano anche 500 EUR ma cercando su Amazon ho fatto di recente una bella scoperta che di seguito vi racconto.

L'audio Hi-Res portatile a poco prezzo!

Leggendo su Amazon molti feedback positivi sul produttore cinese Dodocool ho deciso di acquistare il suo player DA106 e le sue cuffie DA108 spendendo meno di 70 EUR (vedi foto in testa al post). Premetto che, se non ci fosse stata la possibilità di reso da parte di Amazon, non avrei neanche preso in considerazione l'acquisto ...invece mi sono dovuto ricredere al punto tale da acquistare un secondo paio di cuffie per ascoltare il player insieme a mia moglie.

In buona sostanza, il dispositivo Dodocool DA106 è un player universale Hi-Res con tanto di logo in bella vista. Tramite questo gioiellino è possibile gustare qualsiasi formato di musica liquida: dai DSD64/128/256, FLAC (fino a 192kHz/24bit), ALAC (fino a 192kHz/24bit), APE (fino a 96 kHz/24bit), WAV (fino a 192kHz/24bit) terminando con i classici MP3 e WMA che, anche non essendo Hi-Res, suonano decisamente meglio di ogni altro lettore in circolazione! Il dispositivo si distingue per la sua scocca in metallo di colore grigio dove spicca il piccolo display a colori da due pollici con risoluzione di 320x240 che permette di visualizzare le principali informazioni del brano in riproduzione nonché kHz, bit e copertina dell'album! Il player suona da paura grazie al suo processore ARM dual core Cortex M3 ed un amplificatore Texas Instruments TPA6130A2. Come ulteriore estensione della memoria bisogna valutare l'acquisto di una microSD da massimo 256 GB... che al momento costa di più del player stesso! Se non fosse abbastanza, aggiungiamo anche la presenza della radio FM, senza RDS, con la possibilità di memorizzare la musica trasmessa dalle varie stazioni nello storage del lettore. Non manca infine la possibilità di utilizzare il Dodocool DA106 come registratore portatile.

Non dimentichiamo che la magia del suo suono dipende anche dalle cuffie in-ear di Dodocool DA108, sempre certificate Hi-Res, che si fanno notare per un piccolo archetto in gomma removibile da inserire all'interno del padiglione auricolare, utile ad evitare eventuali cadute, ad esempio durante le attività sportive. Si tratta di auricolari economici con struttura esterna in metallo nero, dotati di jack da 3.5 mm placcato d'oro e cavo piatto da 1,2 metri. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche ricordiamo il driver in titanio da 9mm, l'impedenza di 16 Ohms a 1 kHz, Output S.P.L di 100±4dB ed una frequenza da 10 Hz a 45 kHz (range che va oltre i limiti dello spettro udibile!!!) con un peso di 17g. Non manca il telecomando a filo con singolo pulsante per gestione brani, comandi vocali e chiamate grazie al microfono integrato. Le cuffie vengono fornite con un'utile custodia rigida dotata di un rivestimento che ricorda la fibra di carbonio e con altri due set di gommini per gli auricolari, che permettono facilmente di adattare le DA108 alla forma delle nostre orecchie. Le cuffie Dodocool DA108 possono anche fungere egregiamente da auricolari per il nostro smartphone avendo il microfono integrato. Anche in questa seconda veste fanno scintille, i banali mp3 riprodotti dal telefonino si sentono decisamente meglio ...certo, non sono Hi-Res ma sono riprodotti al top delle loro capacità.

Album Hi-Res Surround consigliati

Come accade per molti aspetti della vita, i gusti sono gusti, ma per quanto riguarda il settore audiofilo ci sono album considerati all'unanimità un vero must, alcuni premiati dagli esperti del settore. Ci sono album da sentire almeno una volta nella propria vita!

Di seguito vado a riportare alcuni titoli presenti nella nostra piccola collezione privata:

  • AA.VV. - MAGNIFICAT feat. Trondheim Solistene (Hybrid SACD + BD-A 2.0 & 5.1 192/24) 2014
  • HOFF ENSEMBLE - QUIET WINTER NIGHT - An Acoustic Jazz Project (BD-A 2.0 & 5.1 192/24) 2012
  • AA.VV.THE AUDIOPHILE SOUND OF MDG - Classical Ref. (Hybrid SACD 2.0, 5.1 & 2+2+2) 2016
  • AA.VV.THE SURROUND SOUND SAMPLER - Linn Records (Hybrid SACD HDCD 2.0 & 5.1) 2004
  • SIGNUM SAXOPHON QUARTETTDEBUT (Hybrid SACD 2.0 & 5.1) 2011
  • YELLOWJACKETSTIME SQUARED (Hybrid SACD 2.0 & 5.1 - Enhanced CD) 2003
  • BJORKMEDULLA (L.E. Hybrid SACD 2.0 & 5.1) 2004
  • QUEENA NIGHT AT THE OPERA (2013 BD-A 5.1 96/24 - High Fidelity Pure Audio) 1975
  • QUEENTHE GAME (2003 DVD-A DTS 2.0 & 5.1 96/24) 1980
  • STEELY DANGAUCHO (2003 Hybrid SACD 2.0 & 5.1) 1980
  • MARK KNOPFLERSHANGRI-LA (Hybrid SACD 2.0 & 5.1) 2004
  • DIRE STRAITSBROTHERS IN ARMS - 20th Anniversary Edition (2005 Hybrid SACD 2.0 & 5.1) 1985
  • DEPECHE MODEULTRA (2007 Remaster CD + DVD DTS 2.0 & 5.1 96/24) 1997
  • DAVID GILMOURRATTLE THAT LOCK (CD + BD-AV DTS-HD MA 5.1 96/24) 2015
  • PINK FLOYDTHE DARK SIDE OF THE MOON (2011 Immersion Ed. 3CD + 2DVD + BD 5.1 96/24) 1973
  • EAGLES (The)HELL FREEZES OVER (MTv Live CD + DVD PCM 2.0 & DTS 5.1) 1994
  • DONALD FAGENTHE NIGHTFLY (CD + 2011 SACD 2.0 & 5.1) 1982
Potete consultare la lista completa della nostra collezione al seguente link: bit.ly/Lista_CDA

martedì 16 settembre 2014

Luigi Cardillo, il libro: intervista all'autore


E’ da poco uscito un tuo libro che ha come titolo “Luigi Cardillo: vita, sogni e visioni”, perché hai deciso di iniziare a scrivere?

Posta così la domanda potrebbe essere intesa come un invito ad abbandonare la scrittura :-) A parte gli scherzi, da ingegnere mi trovo in questa inedita veste di autore a seguito di un evento molto triste: la recente perdita di mio padre: Luigi Cardillo. Credo che nel mio futuro editoriale, se mai c'è ne sarà uno, scriverò qualcosa di attinente ai miei studi o magari qualcosa sulle mie passioni ...Queen?!? Chi vivrà, vedrà!

Quali sono le origini del tuo libro?

Come ho avuto modo di precisare nell'introduzione, più che scrittore mi definirei il curatore dell'opera in quanto il 90% del libro proviene da una bozza elettronica scritta in prima persona da mio padre a partire dal 2005. Il mio lavoro di stesura si è limitato ad amalgamare il suo frammentario manoscritto digitale per dargli la giusta veste tipografico-narrativa cercando di chiarire alcune espressioni e correggendo gli inevitabili errori di battitura che comporta una prima bozza. Inoltre, il mio intervento diretto si evince in alcune note utilizzate come utili chiarimenti al contesto nonché nell'aggiunta di alcuni dettagli che ho avuto modo di condividere in prima persona.

Con tutto il rispetto dovuto, ma cosa ti ha spinto a pubblicare la biografia di tuo padre il quale non é certamente un VIP?!?

Per prima cosa, ritengo assai riduttivo considerare il libro come una mera biografia anche se l'approccio usato è di tipo rigorosamente cronologico. Come primo lettore del manoscritto digitale, mi sono reso conto che in queste pagine ci sono eventi misteriosi e soprannaturali che sfuggono all'umana comprensione: 72 sogni-visione, 13 apparizioni, 35 miracoli ricevuti ...e molto altro! In pratica non stavo leggendo la banale vita di un qualcuno che non ha nulla degno di nota ...anzi tutt'altro! La storia narrata procede negli anni attraverso la copiosa attività onirica di mio padre che gli ha permesso, sempre a posteriori come Dio comanda, di delineare i momenti decisivi della sua inconsueta esperienza di vita svolta prevalentemente a San Severo (FG) con alcune emigrazioni a Milano e Torino.

A che tipo di lettori si rivolge il tuo libro?

Oltre alle persone che lo conobbero di persona credo che questa storia, decisamente inconsueta, possa essere d'interesse soprattutto per chi, come me, crede nel significato "divino" dei sogni. Basti pensare ai 72 sogni-visioni, narrati a mò di cortometraggio, che rappresentano l'ossatura di tutto il racconto. Penso che anche chi non crede in Dio dovrebbe essere incuriosito da questo libro: molte volte è più difficile non credere che credere!
A questo punto la domanda é d'obbligo: è tutto vero???
La mia risposta monosillabica è decisamente la seguente: SI! Mi rendo conto che si potrebbe dubitare su alcuni contenuti ma io, non posso dire da testimone oculare ma da profondo conoscitore di mio padre, metterei la mano sul fuoco sulla veridicità di tutto quanto scritto! Se mio padre avesse avuto una tale capacità di scrivere storie fantastiche, ora saremmo ricchi ...ma così non è ;-(

A quale editore ti sei affidato per la pubblicazione del tuo libro?

A me stesso, nel senso che attualmente il libro è autoprodotto quindi detengo i diritti dell'opera. Questa scelta, fra l'altro, mi ha permesso di avere il controllo su tutti gli aspetti del progetto editoriale curato in prima persona: stesura, impaginazione, grafica di copertina, ecc... Per la distribuzione della versione cartacea mi sono affidato al servizio Lulu.com che, dopo lunghi e rigorosi controlli (...ma tanto l'errore di stampa/battitura è sempre in agguato!), ha reso prenotabile il libro online oppure, nel prossimo futuro, dalla vostra libreria di fiducia fornendo il codice ISBN 978-1-291-98181-0.

Hai deciso di rendere il tuo libro disponibile in formato elettronico? Se si, in quali formati?

Si, credo che sia ormai d'obbligo adottare anche i formati elettronici per distribuire un libro. Se é vero che ci sono ancora lettori, non necessariamente anziani, legati alla versione cartacea (che comunque mantiene il suo fascino), altri trovano molto più pratico/tecnologico nonché economico il formato elettronico. Nel mio caso ho adottato i formati più comuni, partendo dal banale PDF che mantiene l'impaginazione della versione cartacea, ai più specifici ePub e Kindle distribuiti attraverso più canali di vendita: Lulu.com, Amazon, Google Libri + Play e Kobo. Inoltre, tramite contatto diretto, sono disponibile a fornire tutti i formati elettronici, quali: FB2, HTMLZ, LIT, LRF, MOBI, PDB, PMLZ, RB, RTF, SNB, TCR, TXT, TXTZ e ZIP!

Saremmo incuriositi sulle modalità di promozione di un libro autoprodotto. Come stai procedendo per il tuo libro?

Bella domanda ...e gatta da pelare! Mentre per un libro affidato, a caro prezzo, ad una casa editrice tradizionale, la stessa si incarica di tutti gli aspetti inerenti il marketing; per un libro autoprodotto, l'autore deve armarsi di conoscenza e tempo per definire ed implementare la giusta strategia promozionale ...possibilmente a costo zero o comunque low-cost! In questa sfida, non avrei altri termini per definirla, ho sfruttato le mie competenze informatiche maturate per passione/lavoro:
In questa prima fase resta fondamentale il passaparola degli internauti ai quali chiedo gentilmente di cliccare e condividere a più non posso :-)

Complimenti per la realizzazione del Booktrailer autoprodotto. Quali sono state le motivazioni che ti hanno portato a scegliere la base musicale?

Come ho dichiarato nei credits, la traccia audio che é possibile ascoltare nel Booktrailer HD e nello spot (video - audio) è una versione strumentale di un brano dei Queen intitolato "Mother Love" e comparso inizialmente nell'album "Made in Heaven" edito nel 1995. Innanzitutto i Queen sono citati due volte nel libro ...suspance! Premetto subito che ciò non è per mia volontà come molti saranno indotti a pensare conoscendo le mie preferenze musicali. Inoltre, trovo il significato del brano molto attinente alle origini della storia: tutto ebbe inizio da sua madre ...suspance!

Abbiamo letto sulla pagina Facebook del libro di una promozione esclusiva: di cosa si tratta?

Molto semplice: per i primi 50 che acquistano la versione cartacea del mio libro avranno la possibilità di ricevere in regalo l'equivalente elettronico in formato PDF... a patto di cliccare "Mi Piace" sulla pagina e seguire la breve procedura ivi indicata. La copia omaggio va guadagnata in qualche modo!

Ci puoi raccontare qualche episodio tratto dal tuo libro?

Si, ma non qui! Per episodi inediti e contenuti extra vi invito a seguire e condividere la pagina Facebook dedicata al libro ...e non dimenticate di cliccare sul MI PIACE! Grazie.

Per concludere, vuoi almeno lasciarci una citazione tratta dal libro?

Certo, ecco una massima, tratta dalla prefazione, che credo riesca bene ad esprimere lo spirito del libro: "La vita è un lungo racconto da scrivere con la mano accompagnata dall’Amore del Padre".

"LUIGI CARDILLO: vita, sogni e visioni"
di Attilio Domenico Cardillo

"LUIGI CARDILLO: vita, sogni e visioni" di Attilio Domenico Cardillo
Disponibile in versione cartacea ed elettronica

lunedì 10 ottobre 2011

Trilogia sulle energie rinnovabili


Con il presente post voglio comunicare la fine dei lavori che hanno portato alla pubblicazione della trilogia di eBooks GRATUITI a riguardo delle Energie Rinnovabili:
  1. ENERGIA EOLICA. Il vento, la tecnologia e il mercato;
  2. ENERGIA FOTOVOLTAICA. Il sole, la tecnologia e il mercato;
  3. ENERGIE ALTERNATIVE. Le rinnovabili oltre Eolico e Fotovoltaico.
L'intero lavoro di studio si basa essenzialmente sul materiale didattico/divulgativo liberamente fornito dal ENEA e ABB - Asea Brown Boveri Ltd. Per maggiori informazioni v’invito a leggere la bibliografia riportata in coda ad ogni volume. Come valore aggiunto alle mirabili fonti sopra citate, che sentitamente ringrazio, mi sono prodigato ad organizzare tutto il materiale reperito ampliando alcuni contenuti, soprattutto in merito ad altri aspetti tecnici. Penso che il risultato raggiunto dia un’ampia visione d’insieme delle Energie Rinnovabili  toccando tutti gli aspetti che vi concorrono. Ovviamente si rimanda a testi specifici per opportuni approfondimenti ed eventuali aggiornamenti.

Detto ciò mi sembra palese dichiarare che il contenuto riportato non è stato realizzato a fini di lucro ma solo per pura divulgazione tecnico-scientifica e quindi è severamente vietato ridistribuire tale lavoro, o parte di esso, per fini diversi da quelli prima indicati senza il consenso esplicito dei rispettivi autori e del sottoscritto. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).

Chiave di lettura 

A riguardo della “scottante” tematica circa la compatibilità ambientale, mi sembra opportuno concludere con alcune personali riflessioni. Mi sento di evidenziare alcune realtà ormai dimenticate che, a mio parere, rappresentano dei legittimi termini di paragone. Bisogna comprendere che il territorio contemporaneo risulta comunque alterato dall'uomo che, nella sua evoluzione socio-economica, ha implicato nuovi bisogni. Basti pensare alle infrastrutture stradali (necessarie per rendere scorrevole la circolazione dei veicoli), ai punti d’ispezione dei metanodotti (per trasportare in sicurezza il gas naturale nelle nostre case), ai ripetitori di segnali di cella (affinché sia ottimale la ricezione dei nostri cellulari) e, ancor più, ai tralicci dell’alta tensione (che ci permettono di usufruire dell’energia elettrica)! Tutto ciò altera inevitabilmente il territorio originario ma nessuno si sognerebbe mai di voler abbattere queste strutture che ci consentono di condurre, rispetto ai nostri avi, una vita molto più confortevole alla quale siamo ormai troppo affezionati! 

Inoltre, in questo periodo storico, il pianeta terra ci ricorda che i suoi “serbatoi” stanno per esaurirsi e la sua “salute” versa ormai in gravi condizioni (come dimostra il celeberrimo buco dell’ozono), quindi ci chiede di inquinare meno almeno nel modo in cui la legge prescrive! Come logica conseguenza a quanto detto siamo costretti ed obbligati moralmente ad accettare, ma con giusta ratio, le energie rinnovabili senza sterili puntualizzazioni! Il futuro é “rinnovabile”, basta volerlo! 

Spero sinceramente che le precedenti riflessioni, nonché l'intero lavoro, possano guidare tutti gli “addetti ai lavori” a giuste scelte nonché stimolare una piena accettazione sociale delle energie rinnovabili. 

Augurando una buona lettura, ricordo che è possibile segnalare eventuali errori/imprecisioni, o addirittura proporre integrazioni, attraverso i contatti riportati sul sito web nonché nel QR code in copertina di ogni volume. Grazie per la collaborazione.

venerdì 23 settembre 2011

Scatti d'autore


Una delle mie passioni è certamente la fotografia digitale soprattutto di soggetti naturali e foto panoramiche. Durante i miei viaggi sono solito portare con me il cavalletto per immortalare squarci di panorami suggestivi o momenti caratteristici del vivere popolare: feste patronali, manifestazioni, ecc...

A tal proposito ho attivato il mio canale Panoramio dove troverete i miei migliori scatti. Spero vi piacciano.

Vi ricordo che è buona norma e regola contattarmi qualora voleste fare un uso qualsiasi delle mie foto.

Grazie e buona visione anche tramite l'apposito slideshow a schermo intero!

sabato 17 settembre 2011

Logo CAD: origini ed evoluzione

Premetto che in questo contesto l'acronimo CAD non si riferisce a Computer Aided Design ...come è ben noto a chi mi conosce!

Tutto iniziò una fredda mattina di novembre del 2005 quando, in un'aula del LaBit, Laboratorio di Tecnologie dell'Informatica e Telematica c/o Politecnico di Bari, stavo seguendo una delle prime lezioni di Disegno di Impianti Industriali tenuta dal mitico prof. ing. Antonello Uva ...col quale ho avuto l'opportunità di sviluppare il mio secondo lavoro di tesi. L'argomento della lezione, che poi maturava in un assignment (precisamente il n.4) da consegnare la successiva lezione, era la creazione del cartiglio (volgarmente detto mascherino) che sarebbe stato usato in tutti i successivi lavori del corso consegnati da ognuno di noi. Di per se il compito sembrava quasi banale ...ma appena ebbi realizzato ciò il prof. continuò a spiegarsi ed appresi che il compito nascondeva un'imprevista difficoltà: creare un proprio logo da inserire in testa al cartiglio, nel campo Impresa!?! Ricordo che i colleghi non gradirono la cosa sia per mancanza di idee che per il tempo da impiegare per la realizzazione! Nella prima fase creativa pensai quasi subito alla fortunata coincidenza dell'acronimo CAD con le iniziali del mio cognome e nome: Cardillo Attilio Domenico! Decisi quindi che il mio logo dovesse contenere le famose tre lettere combinate in qualche modo fra loro. Dopo alcuni tentativi valutai che l'incastro perfetto poteva essere ottenuto con AD in alto più la C ad insinuare dal basso la A lasciando, nella sua caratteristica concavità, la possibilità di caratterizzare il logo con una dicitura. Dato il contesto (corso di specialistica in Impiantistica Industriale) scelsi Plants e quindi venne fuori un'impresa fittizia dal nome CAD Plants - Impianti Industriali con il seguente logo/banner:

Logo CAD Plants, 2005.
Devo ammettere che il risultato finale piacque molto anche allo stesso docente che mi chiese: "Userai questo logo per lavoro" ed io risposi: "Spero di si!". Ricordo che anche gli altri colleghi si diedero da fare: alcuni creando forme molto originali e stravaganti per forme e colori, ma forse poco attinenti al contesto, altri invece idearono qualcosa di scontato; non posso dimenticare il logo del collega con l'uomo vitruviano ...originalissimo :-)

Arrivando ai giorni nostri, pensai di dover adattare il logo al mio attuale contesto per dare vita ad un mio brand ...mi piace pensare in grande :-) In pratica dovevo sostituire la parola Plants con qualcos'altro e, per mantenermi sul generico, ho scelto ing per avere così ingCAD ...il mio ormai celeberrimo username che ritrovate in tutti i miei servizi web ...tranne su YouTube, dove sono dmimCAD, visto che c'è qualcuno del Cile che è arrivato prima di me ...e non lo usa neanche ;-( Data l'occasione ho ritenuto opportuno applicare anche un restyling del logo per renderlo più accattivante. In pratica sono passato dal 2D al 3D adottando non più il classico AutoCAD ma un software adatto a creare ed animare, in modo molto facile ed intuitivo, piccoli soggetti tridimensionali. Dopo tanto scrivere guardate il risultato finale:

Logo ingCAD e relativa animazione, 2009.
Penso di essermi affezionato a questo logo che credo non abbandonerò più ...anche perché ormai lo uso un po da per tutto:
Biglietto da visita con QR code.
Maschera "Proprietà di sistema" dei miei PC.
Alcune pubblicazioni indipendenti su Issuu.
...ed ovviamente su carta intestata, sul mio sito web e mobile!

Con questo post spero di aver colmato la curiosità di molti?!? In ogni modo per me è stato bello qui ricordare i bei tempi che furono ...e che si apprezzano in pieno solo quando sono passati.

mercoledì 18 maggio 2011

Creare una firma autografa animata



Una delle mie creazioni a me più care è la firma animata in bella mostra sulla mia home page.

In molti mi chiedono come abbia fatto a realizzarla e questo post vuole essere una risposta al quesito!

In verità, esistono vari metodi, forse più specifici, per ottenere lo stesso risultato adottando software commerciali certamente più complicati nell'uso. Io ho optato per una soluzione gratuita che richiede quanto segue:
  • penna (consiglio ad inchiostro nero);
  • foglio di carta bianca senza righe;
  • scanner piano;
  • software di fotoritocco (opzionale ma consigliato);
  • software di animazione GIF;
  • tempo e pazienza :-)
Il procedimento può essere suddiviso nei seguenti passi consecutivi:
  1. Apporre sul foglio la propria firma ...magari solo il nome;
  2. Scansionare la porzione di foglio contenente la firma salvando l'immagine ottenuta in formato senza perdita di qualità: *.bmp o *png;
  3. Ottimizzare il contrasto dell'immagine (opzionale ma consigliato);
  4. Importare l'immagine in Beneton Movie GIF (leggi N.B.);
  5. Associare allo sfondo il colore bianco;
  6. Creare n duplicati (fotogrammi) della firma: maggiore sarà n, maggiore sarà la fluidità dell'animazione ed, ovviamente, la dimensione finale del file ottenuto!
  7. Fase più onerosa: cancellare parzialmente l'immagine di ogni fotogramma in modo da lasciare visibile un tratto alla volta!!! In pratica, il primo fotogramma raffigurerà il primo trattino con cui la penna si appoggia sul foglio e, nell'ultimo fotogramma, vedremo la firma completa;
  8. Variare ad hoc la durata di ogni fotogramma al fine di rendere l'animazione più prossima al reale (opzionale ma consigliato);
  9. Salvare il lavoro ottenuto in formato *.gif.
Sicuramente è più difficile a dirsi che a guardarsi: buona visione della contestuale videoguida!

N.B. Il software portable adottato, Beneton Movie GIF, è incluso nella collezione GIF Studio Suite scaricabile gratuitamente dalla pagina Grafica del mio sito.

sabato 19 febbraio 2011

5.1to2

Finestra iniziale di DVD Audio Extractor (altri screenshots).

Sempre più spesso capita di trovare CD indicati come versione rimasterizzata che, il più delle volte, rappresentano una mera operazione commerciale tradotta in un aumento del volume dei brani senza un miglioramento significativo della qualità.

Ebbene, in questo post voglio spiegare come ottenere il massimo della qualità estraendo la traccia audio multi-canale direttamente da un DVD.

Per svolgere l'intero processo occorre munirsi dei seguenti software:
In pratica basterebbe solamente DVD Audio Extractor per completare il processo ma, per mia esperienza, ho potuto constatare un certo aumento della qualità audio seguendo questi 10 passi:
  1. In DVD Audio Extractor selezionare il DTS/AC3 audio stream (6Ch=5+1-sub)
  2. Spuntare solo le tracce effettive (...occhio al numero totale di brani ed alla loro durata!) e premere Next >;
  3. Output Format: Direct Stream Demux e premere Next >;
  4. Spuntare "Save each chapter into separate file"... per ottenere un file per ogni traccia!
  5. Indicare la cartella di destinazione (Output location) e spuntare le voci Save each chapter into separate file e Overwrite files with the same name quindi premere Next > e poi Start per avviare il processo;
  6. Caricare le traccie così ottenute in Foobar2000;
  7. Evidenziarle, cliccare sopra con il tasto destro e scegliere Convert... per aprire la finestra Converter Setup;
  8. Output format - Mp3 (...o WAV se si vuole operare la successiva codifica con Format Factory o altro encoder più qualificato), ;
  9. Processing - caricare (<=) nel riquadro di sinistra Active DSPs i seguenti moduli del riquadro di destra Available DSPs: Convert 5.1 to stereo e Resampler (PPHS) settato a 44100 Hz;
  10. Convert ed attendere il termine dell'operazione di "fusione" dei 6 canali in 2.
Provare per credere!

N.B.1 Le fasi da 1 a 5 possono essere eseguite anche con il buon vecchio DVD Decrypter impostato su Mode>IFO I, Enable Stream Processing e Direct Stream Copy per ottenere audio e video in tracce separate.

N.B.2 Con il procedimento indicato sono riuscito ad ottenere dai DVD di Greatest Video Hits 1+2, A Night At The Opera e The Game una qualità nettamente superiore rispetto alle varie edizioni rimasterizzate, anche in riferimento alla superba Complete Vinyl Replica Collection edita in edizione limitata Mini Vinyl Re-Issue dalla EMI-Toshiba nel 2004. Tale Collection, a mio parere, ad ora rappresenta la massima qualità audio raggiunta dall'intera discografia dei Queen!!!