lunedì 10 ottobre 2011

Trilogia sulle energie rinnovabili


Con il presente post voglio comunicare la fine dei lavori che hanno portato alla pubblicazione della trilogia di eBooks GRATUITI a riguardo delle Energie Rinnovabili:
  1. ENERGIA EOLICA. Il vento, la tecnologia e il mercato;
  2. ENERGIA FOTOVOLTAICA. Il sole, la tecnologia e il mercato;
  3. ENERGIE ALTERNATIVE. Le rinnovabili oltre Eolico e Fotovoltaico.
L'intero lavoro di studio si basa essenzialmente sul materiale didattico/divulgativo liberamente fornito dal ENEA e ABB - Asea Brown Boveri Ltd. Per maggiori informazioni v’invito a leggere la bibliografia riportata in coda ad ogni volume. Come valore aggiunto alle mirabili fonti sopra citate, che sentitamente ringrazio, mi sono prodigato ad organizzare tutto il materiale reperito ampliando alcuni contenuti, soprattutto in merito ad altri aspetti tecnici. Penso che il risultato raggiunto dia un’ampia visione d’insieme delle Energie Rinnovabili  toccando tutti gli aspetti che vi concorrono. Ovviamente si rimanda a testi specifici per opportuni approfondimenti ed eventuali aggiornamenti.

Detto ciò mi sembra palese dichiarare che il contenuto riportato non è stato realizzato a fini di lucro ma solo per pura divulgazione tecnico-scientifica e quindi è severamente vietato ridistribuire tale lavoro, o parte di esso, per fini diversi da quelli prima indicati senza il consenso esplicito dei rispettivi autori e del sottoscritto. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).

Chiave di lettura 

A riguardo della “scottante” tematica circa la compatibilità ambientale, mi sembra opportuno concludere con alcune personali riflessioni. Mi sento di evidenziare alcune realtà ormai dimenticate che, a mio parere, rappresentano dei legittimi termini di paragone. Bisogna comprendere che il territorio contemporaneo risulta comunque alterato dall'uomo che, nella sua evoluzione socio-economica, ha implicato nuovi bisogni. Basti pensare alle infrastrutture stradali (necessarie per rendere scorrevole la circolazione dei veicoli), ai punti d’ispezione dei metanodotti (per trasportare in sicurezza il gas naturale nelle nostre case), ai ripetitori di segnali di cella (affinché sia ottimale la ricezione dei nostri cellulari) e, ancor più, ai tralicci dell’alta tensione (che ci permettono di usufruire dell’energia elettrica)! Tutto ciò altera inevitabilmente il territorio originario ma nessuno si sognerebbe mai di voler abbattere queste strutture che ci consentono di condurre, rispetto ai nostri avi, una vita molto più confortevole alla quale siamo ormai troppo affezionati! 

Inoltre, in questo periodo storico, il pianeta terra ci ricorda che i suoi “serbatoi” stanno per esaurirsi e la sua “salute” versa ormai in gravi condizioni (come dimostra il celeberrimo buco dell’ozono), quindi ci chiede di inquinare meno almeno nel modo in cui la legge prescrive! Come logica conseguenza a quanto detto siamo costretti ed obbligati moralmente ad accettare, ma con giusta ratio, le energie rinnovabili senza sterili puntualizzazioni! Il futuro é “rinnovabile”, basta volerlo! 

Spero sinceramente che le precedenti riflessioni, nonché l'intero lavoro, possano guidare tutti gli “addetti ai lavori” a giuste scelte nonché stimolare una piena accettazione sociale delle energie rinnovabili. 

Augurando una buona lettura, ricordo che è possibile segnalare eventuali errori/imprecisioni, o addirittura proporre integrazioni, attraverso i contatti riportati sul sito web nonché nel QR code in copertina di ogni volume. Grazie per la collaborazione.

venerdì 23 settembre 2011

Scatti d'autore


Una delle mie passioni è certamente la fotografia digitale soprattutto di soggetti naturali e foto panoramiche. Durante i miei viaggi sono solito portare con me il cavalletto per immortalare squarci di panorami suggestivi o momenti caratteristici del vivere popolare: feste patronali, manifestazioni, ecc...

A tal proposito ho attivato il mio canale Panoramio dove troverete i miei migliori scatti. Spero vi piacciano.

Vi ricordo che è buona norma e regola contattarmi qualora voleste fare un uso qualsiasi delle mie foto.

Grazie e buona visione anche tramite l'apposito slideshow a schermo intero!

sabato 17 settembre 2011

Logo CAD: origini ed evoluzione

Premetto che in questo contesto l'acronimo CAD non si riferisce a Computer Aided Design ...come è ben noto a chi mi conosce!

Tutto iniziò una fredda mattina di novembre del 2005 quando, in un'aula del LaBit, Laboratorio di Tecnologie dell'Informatica e Telematica c/o Politecnico di Bari, stavo seguendo una delle prime lezioni di Disegno di Impianti Industriali tenuta dal mitico prof. ing. Antonello Uva ...col quale ho avuto l'opportunità di sviluppare il mio secondo lavoro di tesi. L'argomento della lezione, che poi maturava in un assignment (precisamente il n.4) da consegnare la successiva lezione, era la creazione del cartiglio (volgarmente detto mascherino) che sarebbe stato usato in tutti i successivi lavori del corso consegnati da ognuno di noi. Di per se il compito sembrava quasi banale ...ma appena ebbi realizzato ciò il prof. continuò a spiegarsi ed appresi che il compito nascondeva un'imprevista difficoltà: creare un proprio logo da inserire in testa al cartiglio, nel campo Impresa!?! Ricordo che i colleghi non gradirono la cosa sia per mancanza di idee che per il tempo da impiegare per la realizzazione! Nella prima fase creativa pensai quasi subito alla fortunata coincidenza dell'acronimo CAD con le iniziali del mio cognome e nome: Cardillo Attilio Domenico! Decisi quindi che il mio logo dovesse contenere le famose tre lettere combinate in qualche modo fra loro. Dopo alcuni tentativi valutai che l'incastro perfetto poteva essere ottenuto con AD in alto più la C ad insinuare dal basso la A lasciando, nella sua caratteristica concavità, la possibilità di caratterizzare il logo con una dicitura. Dato il contesto (corso di specialistica in Impiantistica Industriale) scelsi Plants e quindi venne fuori un'impresa fittizia dal nome CAD Plants - Impianti Industriali con il seguente logo/banner:

Logo CAD Plants, 2005.
Devo ammettere che il risultato finale piacque molto anche allo stesso docente che mi chiese: "Userai questo logo per lavoro" ed io risposi: "Spero di si!". Ricordo che anche gli altri colleghi si diedero da fare: alcuni creando forme molto originali e stravaganti per forme e colori, ma forse poco attinenti al contesto, altri invece idearono qualcosa di scontato; non posso dimenticare il logo del collega con l'uomo vitruviano ...originalissimo :-)

Arrivando ai giorni nostri, pensai di dover adattare il logo al mio attuale contesto per dare vita ad un mio brand ...mi piace pensare in grande :-) In pratica dovevo sostituire la parola Plants con qualcos'altro e, per mantenermi sul generico, ho scelto ing per avere così ingCAD ...il mio ormai celeberrimo username che ritrovate in tutti i miei servizi web ...tranne su YouTube, dove sono dmimCAD, visto che c'è qualcuno del Cile che è arrivato prima di me ...e non lo usa neanche ;-( Data l'occasione ho ritenuto opportuno applicare anche un restyling del logo per renderlo più accattivante. In pratica sono passato dal 2D al 3D adottando non più il classico AutoCAD ma un software adatto a creare ed animare, in modo molto facile ed intuitivo, piccoli soggetti tridimensionali. Dopo tanto scrivere guardate il risultato finale:

Logo ingCAD e relativa animazione, 2009.
Penso di essermi affezionato a questo logo che credo non abbandonerò più ...anche perché ormai lo uso un po da per tutto:
Biglietto da visita con QR code.
Maschera "Proprietà di sistema" dei miei PC.
Alcune pubblicazioni indipendenti su Issuu.
...ed ovviamente su carta intestata, sul mio sito web e mobile!

Con questo post spero di aver colmato la curiosità di molti?!? In ogni modo per me è stato bello qui ricordare i bei tempi che furono ...e che si apprezzano in pieno solo quando sono passati.

mercoledì 18 maggio 2011

Creare una firma autografa animata



Una delle mie creazioni a me più care è la firma animata in bella mostra sulla mia home page.

In molti mi chiedono come abbia fatto a realizzarla e questo post vuole essere una risposta al quesito!

In verità, esistono vari metodi, forse più specifici, per ottenere lo stesso risultato adottando software commerciali certamente più complicati nell'uso. Io ho optato per una soluzione gratuita che richiede quanto segue:
  • penna (consiglio ad inchiostro nero);
  • foglio di carta bianca senza righe;
  • scanner piano;
  • software di fotoritocco (opzionale ma consigliato);
  • software di animazione GIF;
  • tempo e pazienza :-)
Il procedimento può essere suddiviso nei seguenti passi consecutivi:
  1. Apporre sul foglio la propria firma ...magari solo il nome;
  2. Scansionare la porzione di foglio contenente la firma salvando l'immagine ottenuta in formato senza perdita di qualità: *.bmp o *png;
  3. Ottimizzare il contrasto dell'immagine (opzionale ma consigliato);
  4. Importare l'immagine in Beneton Movie GIF (leggi N.B.);
  5. Associare allo sfondo il colore bianco;
  6. Creare n duplicati (fotogrammi) della firma: maggiore sarà n, maggiore sarà la fluidità dell'animazione ed, ovviamente, la dimensione finale del file ottenuto!
  7. Fase più onerosa: cancellare parzialmente l'immagine di ogni fotogramma in modo da lasciare visibile un tratto alla volta!!! In pratica, il primo fotogramma raffigurerà il primo trattino con cui la penna si appoggia sul foglio e, nell'ultimo fotogramma, vedremo la firma completa;
  8. Variare ad hoc la durata di ogni fotogramma al fine di rendere l'animazione più prossima al reale (opzionale ma consigliato);
  9. Salvare il lavoro ottenuto in formato *.gif.
Sicuramente è più difficile a dirsi che a guardarsi: buona visione della contestuale videoguida!

N.B. Il software portable adottato, Beneton Movie GIF, è incluso nella collezione GIF Studio Suite scaricabile gratuitamente dalla pagina Grafica del mio sito.

sabato 19 febbraio 2011

5.1to2

Finestra iniziale di DVD Audio Extractor (altri screenshots).

Sempre più spesso capita di trovare CD indicati come versione rimasterizzata che, il più delle volte, rappresentano una mera operazione commerciale tradotta in un aumento del volume dei brani senza un miglioramento significativo della qualità.

Ebbene, in questo post voglio spiegare come ottenere il massimo della qualità estraendo la traccia audio multi-canale direttamente da un DVD.

Per svolgere l'intero processo occorre munirsi dei seguenti software:
In pratica basterebbe solamente DVD Audio Extractor per completare il processo ma, per mia esperienza, ho potuto constatare un certo aumento della qualità audio seguendo questi 10 passi:
  1. In DVD Audio Extractor selezionare il DTS/AC3 audio stream (6Ch=5+1-sub)
  2. Spuntare solo le tracce effettive (...occhio al numero totale di brani ed alla loro durata!) e premere Next >;
  3. Output Format: Direct Stream Demux e premere Next >;
  4. Spuntare "Save each chapter into separate file"... per ottenere un file per ogni traccia!
  5. Indicare la cartella di destinazione (Output location) e spuntare le voci Save each chapter into separate file e Overwrite files with the same name quindi premere Next > e poi Start per avviare il processo;
  6. Caricare le traccie così ottenute in Foobar2000;
  7. Evidenziarle, cliccare sopra con il tasto destro e scegliere Convert... per aprire la finestra Converter Setup;
  8. Output format - Mp3 (...o WAV se si vuole operare la successiva codifica con Format Factory o altro encoder più qualificato), ;
  9. Processing - caricare (<=) nel riquadro di sinistra Active DSPs i seguenti moduli del riquadro di destra Available DSPs: Convert 5.1 to stereo e Resampler (PPHS) settato a 44100 Hz;
  10. Convert ed attendere il termine dell'operazione di "fusione" dei 6 canali in 2.
Provare per credere!

N.B.1 Le fasi da 1 a 5 possono essere eseguite anche con il buon vecchio DVD Decrypter impostato su Mode>IFO I, Enable Stream Processing e Direct Stream Copy per ottenere audio e video in tracce separate.

N.B.2 Con il procedimento indicato sono riuscito ad ottenere dai DVD di Greatest Video Hits 1+2, A Night At The Opera e The Game una qualità nettamente superiore rispetto alle varie edizioni rimasterizzate, anche in riferimento alla superba Complete Vinyl Replica Collection edita in edizione limitata Mini Vinyl Re-Issue dalla EMI-Toshiba nel 2004. Tale Collection, a mio parere, ad ora rappresenta la massima qualità audio raggiunta dall'intera discografia dei Queen!!!

Il mio cellulogio



Per chi, come me, ha più linee telefoniche diventa problematico portarsi dietro più cellulari. Una soluzione al problema potrebbe essere un dispositivo dual-SIM ma, quando la batteria ti abbandona, ovviamente non puoi essere contattato su nessuno dei due numeri!!! Ecco perché ritengo molto pratici i cellulogi, più propriamente detti Watch Phone, come il mio mostrato nel video!

Il Cect P888 è un orologio-cellulare che non ha particolari caratteristiche ma un costo davvero contenuto. L’estetica è gradevole anche per la particolare ergonomicità di questo prodotto che gli permette di adagiarsi piacevolmente al polso offrendo un display touch screen resistivo da 1,3" (TFT a 260K colori, 128x128 px) con ottima sensibilità, materiali standard con cassa in plastica dura e cinturino in gomma, contorno display in argento non troppo invasivo, il tutto è rifinito da quattro piccoli diffusori sonori agli angoli superiori della cassa. Il dispositivo viene fornito con mini-auricolare mono bluetooth 2.0, auricolare stereo a filo, stylus alloggiata nel cinturino e doppia batteria da 850 mAh oltre alla consueta dotazione di caricabatterie, cavo USB e manuale d'uso (inglese-cinese). [Scheda tecnica]

PREGI
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo;
  • Batterie a lunga durata;
  • Ottimo auricolare bluetooth in dotazione;
  • Inserimento dei caratteri con scrittura a mano;
  • Radio FM con auricolare a filo;
  • Schermate a sfondo rosso ...il mio colore preferito :-)
DIFETTI
  1. Solo 128 MB di memoria non espandibile parzialmente occupata da S.O. e contenuti non eliminabili;
  2. Attraverso il cavo USB è solo possibile caricare la batteria del dispositivo senza possibilità di trasferire file dal/al PC in modalità disco rimovibile (U disk) come erroneamente indicato;
  3. Non supporta i file di testo *.txt come erroneamente indicato;
  4. Non ha il vibracall come erroneamente indicato;
  5. Nei periodi caldi favorisce la sudorazione del polso per via della cassa in plastica e cinturino in gomma.
Tutto sommato la spesa vale l'impresa ...specialmente se usato per una linea privata a basso traffico!

Se qualcuno fosse riuscito a risolvere i difetti n. 2 e 3 di cui sopra, sarebbe gradito un contestuale commento. GRAZIE!

    sabato 29 gennaio 2011

    La nostra Centrale termoelettrica



    Attraverso la società EnPlus, Alpiq sta finalmente terminando a San Severo una centrale a gas a ciclo combinato con una potenza di 400 MW. La potenza termica è di circa 700 MW con un rendimento del 57% per una produzione annua di 1600 GWh.
    A garanzia della sua qualità bisogna sottolineare che Ansaldo Energia, la società del gruppo Finmeccanica leader nella fornitura di componenti e servizi per impianti di generazione di energia, firmò con Le Società Progetto EnPlus e 3CB, entrambe controllate da Atel, uno dei principali gruppi svizzeri per la produzione di energia, due contratti per un valore complessivo di oltre 500 milioni. I contratti prevedono appunto la realizzazione, chiavi in mano, di due centrali gemelle a ciclo combinato da 400MW in modalità «single shaft». Gli impianti saranno realizzati in Italia, a San Severo, in provincia di Foggia, e in Francia, a Bayet, nel dipartimento di Allier. Agli accordi per la realizzazione delle centrali sono inoltre associati due ulteriori contratti di LTSA (Long Term Service Agreement, Accordi di Assistenza a Lungo Termine) per 120 milioni. La firma di questi importanti accordi ha permesso al Gruppo Atel di aumentare la propria base di capacità produttiva per la commercializzazione e la vendita di energia elettrica in due mercati strategici quali l’Italia e la Francia. Ansaldo Energia riafferma la propria presenza a livello europeo, entrando per la prima volta nel mercato francese, caratterizzato da attori consolidati.

    Dopo questa premessa facciamo un salto nel passato. Nel 2007 ebbe inizio questa avventura, non trovo altro termine per definirla, a riguardo della realizzazione della centrale termoelettrica. All'epoca ero ancora fra i banchi del Politecnico di Bari ed arrivò nella cassetta della posta un booklet formato CD, dal titolo: "NUOVA ENERGIA PULITA per San Severo", dalla copertina in stile desktop di Windows XP ...cielo, nuvole e prati! Con questo depliant si annunciava alla popolazione di San Severo la futura costruzione del detto impianto illustrandolo in maniera semplice e sintetica. Il tutto, ovviamente, mi rese veramente entusiasta: qualcosa al sud si stava finalmente muovendo! Per essere precisi a quel tempo l'azienda incaricata alla realizzazione era la Mirant del gruppo Techint.

    Da quel periodo ho assistito ansiosamente a tutte le "battaglie" legali per affermare la verità contro le pazze ed insussistenti menzogne messe in piedi dalle forze politiche dell'epoca solo per fini elettorali! Si sa, non siamo tutti ingegneri, ed è molto facile inculcare idee sbagliate a persone che, per fiducia o ignoranza, le accettano come oro colato. Fino ad ora sono venuto a conoscenza di tante di quelle assurdità che non sto qui a ripetere per non far crepare il lettore dalle risate! Alcuni confondono ancora la detta centrale con un termovalorizzatore o, addirittura, una centrale nucleare ...impianti ben più nocivi e rischiosi per il nostro caro e già provato pianeta! In verità, sono un forte sostenitore delle cosiddette energie alternative (solare, eolico, biomasa, ...) ma, ad ora, tali tecnologie non sono mature al punto tale da riuscire a soppiantare in toto ogni altra forma di energia di tipo classico ed ahimè inquinante. A tal proposito voglio sottolineare che non esiste un impianto ad "impatto zero", questa è pura utopia, ma esistono, in riferimento all'inquinamento prodotto, impianti migliori ed altri peggiori. Ebbene, vi garantisco anche a nome dei docenti del corso di Centrali Termiche c/o il Politecnico di Bari, che, ad ora, la tecnologia che garantisce il minor impatto ambientale è certamente quella offerta dalle centrali a ciclo combinato metano-vapore come quella che, appunto, sta per essere terminata a "casa" nostra.

    La centrale attualmente appare come potete vedere dalle istantanee scattate dalla webcam di cantiere. l'impianto dovrebbe assumere, in un prossimo futuro, le forme di progetto mostrate dal seguente rendering 3D che richiama il punto di vista della sopracitata webcam.


    Nel seguito cercherò di spiegare, senza troppi tecnicismi, il detto impianto partendo dallo schema esemplificativo ufficiale ottenuto dal sito web di riferimento che vi invito a consultare per maggiori ragguagli.

    Andrò ad esplicitare, dall'immagine sotto riportata, i riferimenti numerici delle varie parti cercando di semplificare fin troppo le cose. In pratica, farò finta di spiegarle ad un bambino ...con questa crisi chissà quando potrò averne uno! Per me sarebbe banale spiegarle tecnicamente e qualcuno dei lettori potrebbe essere assopito dalla mia trattazione!



    La centrale funziona grazie a tre grandi girandole di metallo (1 - 3 - 5) che però sono diverse fra loro!
    La prima girandola
    (1 - Compressore) prende l'aria, come quella che respiriamo, e la costringe a stare in poco spazio. L'aria, così compressa, viene mischiata con il gas, proprio quello usato per la cucina di casa, e i due, ormai uniti fra loro e ben compressi, incontrano un grande fornello (2 - Bruciatore) che li accende e quindi li riscalda ad altissime temperature. Questa miscela caldissima va a sbattere sulle palette di una seconda girandola (3 - Turbina a Gas), diversa dalla prima, che così gira molto velocemente. A questa girandola è collegato un motorino (4 - Generatore di corrente) che, girando anche lui, produce la prima parte di energia elettrica!!!
    ...E dove va a finire questa miscela dopo essere passata attraverso la seconda girandola (3 - Turbina a Gas)??? Questa miscela ancora calda, ma non più caldissima, passa attraverso una grande stanza (6 - Generatore di Vapore o Caldaia a recupero) piena zeppa di tubi in cui scorre l'acqua e poi vola in cielo passando per il camino (9). Questa miscela calda fa bollire nei tubi l'acqua che così si trasforma in vapore come quello che esce dalla pentola mentre la mamma cucina! Quasi tutto il vapore va a sbattere sulle palette di un'altra, terza girandola (5 - Turbina a Vapore), che gira velocemente e fa girare lo stesso motorino di prima (4 - Generatore di corrente) producendo la seconda parte di energia elettrica!!!
    Infatti, una piccola parte del vapore non attraversa la girandola e viene portato nei tubi ad altre persone, più o meno lontane, che lo usano per riscaldarsi o per altro (7 - cogenerazione).
    ...E dove va a finire quel vapore che è passato attraverso la terza girandola (5 - Turbina a Vapore)??? Quel vapore viene mandato, attraverso dei tubi, in una enorme scatola che sta all'aria aperta (8 - Condensatore ad aria) dove pian piano si raffredda e si ritrasforma in acqua per ripetere il giro di prima, passando nei tubi che ritornano fino alla terza girandola (5 - Turbina a Vapore).

    Devo ammettere che è stata una fatica spiegarla così! Spero che il risultato sia chiaro o, almeno, apprezziate il mio sforzo.

    In definitiva, avere un impianto di tale importanza nel nostro territorio, non può che essere positivo pensando anche alla ricaduta occupazionale LOCALE dello stesso e dell'indotto che si verrebbe a creare, spero presto, sfruttandone i vantaggi della cogenerazione sopramenzionata.

    Voglio concludere questo post dando un mio sincero augurio al nuovo impianto con la speranza, magari, venga sfatata la convinzione comune che vede tanti giovani, anzi troppi, emigrare al nord, o peggio all'estero, per riuscire a trovare un’occupazione adeguata al titolo di studio conseguito con tanta dedizione, impegno e sacrificio!

    P.S. Il mio video, riportato in testa, si basa sulle istantanee reperibili dalla pagina web ufficiale documentando i lavori di costruzione nel periodo che va dal 28/05/2009 al 27/01/2011.
    Questo video trae ispirazione dall'ottimo lavoro di post-produzione riguardante le scene d'apertura del concerto dei QUEEN "Live At Wembley" in versione VHS!

    OST by QUEEN - Brighton Rock (solo).

    martedì 25 gennaio 2011

    UBUNTU, il pinguino africano!



    Ultimamente ho dovuto trovare il tempo per formattare il notebook ASUS (P4 @ 2.40GHz - DDR 512 MB @ ~133 MHz - WinXP SP1) dato in gentile concessione a mio padre il quale, negli anni, lo ha abbondantemente maltrattato nonostante usi prevalentemente Word ed Excel! Per cause ancora sconosciute, la procedura di ripristino allo stato originario, come da istruzioni ufficiali, non è andata a buon fine in quanto, durante l'installazione di Windows, il PC andava in ebollizione e si spegneva! Non ottenendo alcun esito positivo nel ripetere la procedura ufficiale, ho pensato di procedere all'installazione manuale di Windows tramite CD-ROM standard ...e poi avrei cercato ed installato separatamente i vari drive ;-( Anche questa soluzione si è conclusa in modo analogo al precedente: il PC, ad un certo punto, si è spento! Così la diagnosi sembrava ovvia: il PC era affetto da un problema hardware che si manifestava in un aumento anomalo della temperatura la quale causava la disalimentazione di auto-protezione del notebook stesso. PANICO TOTALE ...ed ora chi spiega a mio padre che ha perso il "suo" PC!?!

    Passato questo frangente di angoscia, ho pensato all'unica soluzione estrema ma inevitabile: provare ad installare una distribuzione GNU/Linux ...ecco spiegato il pinguino nel titolo! La mia scelta si è diretta subito su UBUNTU, antica parola africana (da cui il titolo del presente post) che vuol dire, più o meno, Universo di persone, inteso come concetto di sostegno e valorizzazione tra esseri umani. Una parola di questo tipo ricalca molto bene l'etica dell'open source e del progetto GNU, ed infatti la distribuzione si pone degli obiettivi molto "umani", come:
    • Rendere il software disponibile gratuitamente ...anche per uso commerciale!
    • Rendere disponibili gli strumenti nella lingua madre degli utenti ...che mi sembra cosa buona e giusta!
    • Dare agli utenti la libertà di modificare e personalizzare il software ...il che si traduce in frequenti aggiornamenti!
    Detto ciò, torniamo alla mia esperienza. Dopo aver scaricato l'immagine *.ISO dal sito ufficiale (consiglio il download tramite canali torrent!) ed opportunamente masterizzata l'ho inserita nell'unità ottica del mio notebook per riavviare il sistema scegliendo come priorità di boot il lettore ottico. Meraviglia delle meraviglie: in quasi un minuto avevo sotto i miei occhi un sistema completo e pronto da usare senza installare assolutamente nulla!!! Tutto l'hardware funzionava a dovere senza l'ausilio di alcun drive!!! Fra l'altro, scopro con piacere che il sistema operativo porta a corredo una suite dei maggiori programmi gratuiti come gli immancabili Firefox ed OpenOffice!

    Soddisfatto del tutto, decido di installare definitivamente UBUNTU! Detto, fatto: basta cliccare due volte sull'icona Installa Ubuntu posta sul desktop per avviare il processo di installazione guidata che in pochi minuti (~30) sistemerà tutto o quasi. Dico quasi perché, per tradurre in italiano ogni applicazione ed apportare gli ultimi aggiornamenti di sistema, è necessario scaricare da internet circa 220 MB ...cosa banale e rapida se fatta tramite cavo Ethernet!

    Ora non restava che sperare sul gradimento finale del diretto interessato. Dopo aver fornito a mio padre alcune delucidazioni, per tranquillizzarlo sulle lievi differenze che avrebbe inevitabilmente avvertito, mi sono prodigato a copiare i suoi files personali nella cartella Documenti e l'ho abbandonato nelle mani di Ubuntu. Dopo alcune ore di lavoro gli ho chiesto cosa ne pensasse e la sua entusiasta risposta è stata: "Bello questo programma! Perché non l'hai messo prima ...è migliore dell'altro!?!". Dall'espressione si evince che, per lui, non c'è distinzione alcuna fra applicativo e sistema operativo ma l'importante è stato il risultato finale: il suo entusiasmo e la completa soddisfazione!

    Anche se per mio padre non servono ulteriori programmi o personalizzazioni io consiglio i seguenti applicativi:
    • Ubuntu Tweak, per configurare Ubuntu in modo facile per tutti.
    • Indicator-Sysmonitor, per visualizzare i principali parametri di sistema sulla barra dei menu.
    • Conky é una utility gratuita e "leggera" per monitorare direttamente sul desktop i parametri di sistema: orologio, CPU, ram, swap, HD, connessione e molto altro.
    • Deja-Dup, ottima utility di backup che, dopo averla impostata, lavorerà in modo automatico!
    • LibreOffice, una suite da ufficio completamente compatibile con i noti formati di MS.
    • PDF Creator, per creare PDF da qualsiasi applicazione.
    • Master PDF Editor o uPDF, per modificare qualsiasi PDF.
    • SpeedCrunch, ottima e potente calcolatrice.
    • Google Chrome per navigare agilmente in piena sicurezza e compatibilità.
    • Deluge, clienti torrent stabile e pratico.
    • VLC, il player multimediale per eccellenza!
    • Gimp per l'editing completo di immagini.
    • Audacity per l'editing audio professionale.
    • Openshot per l'editing video.
    • Format Junkie per conversioni di file multimediali in vari formati.
    • DraftSight, potente CAD 2D, prodotto derivato da Catia dalla Dassault Systemes, che supporta in modo nativo il formato DWG.
    • 7zip, per estrarre qualsiasi archivio compresso.
    • Skype per videochat ad alta definizione.
    • Filezilla, il miglior client FTP.
    • Dropbox per sincronizzare i file di lavoro su server remoti.
    • Freedict, un comodo dizionario.
    • ttf-mscorefonts, se volete usare i tipici caratteri tipografici della Microsoft.
    • WINE, per eseguire qualche file *.EXE del quale non potete proprio fare a meno.
    • Virtualbox, per emulare altri sistemi operativi (Windows XP?) all'interno di una macchina virtuale!
    Morale della storia: grazie ad Ubuntu/OpenOffice ho risparmiato l'inutile acquisto di un altro PC!