giovedì 6 agosto 2026

📽️Lamy Super 8: il cinema del piccolo CAD

Il piccolo CAD, a differenza di oggi, aveva problemi di appetenza e, per distrarlo durante la pappa, Ziamà pensò bene di utilizzare il fiore della tecnologia dell'epoca. Scopriamo insieme il fantastico LAMY Super 8 Automatic: l'Home Cinema anni '80.

Immaginate la scena: il piccolo CAD (Cardillo Attilio Domenico) seduto sul seggiolone con la sua bavetta al collo mentre gli giravano attorno mamma Rosa, papà Luigi, Ziamà e nonno Giovanni che a turno provavano ad imboccargli la pappa. Niente da fare, quasi sempre serrava la bocca ed il tutto terminava inesorabilmente in un pianto isterico! Ci voleva qualcosa che potesse distrarlo a tal punto da farsi imboccare mentre era letteralmente a bocca aperta. Ecco l'idea di Ziamà: proiettare sulla parete vuota un bel cartone animato grazie al "nuovo" video proiettore Cine-Visore Lamy Super 8 Automatic.


Il LAMY Super 8 Automatic era un sistema di proiezione cinematografica alimentato dalla rete elettrica, progettato per assomigliare a un piccolo televisore. Fu prodotto dall'azienda italiana LAMY - LAMIP a Limito, Pioltello (MI) negli anni '70, probabilmente verso il 1973. Le cartucce contenevano un ciclo infinito di pellicola a colori Super 8 e il proiettore era dotato di uno schermo incorporato per la visione oppure poteva essere commutato per proiettare su un'altra superficie dal lato dell'apparecchio. Essendo a ciclo infinito, non era necessario riavvolgere la pellicola dopo la visione e, grazie alla cartuccia, non era necessario inserirla manualmente nel proiettore.

I sistemi Mupi Cinevisor, IGC Telemax e Gioca Videomatic erano formati di cartucce cinematografiche simili, di produzione italiana, destinati ai bambini, ma il Lamy Super 8 Automatic sembra essere molto più raro degli altri. È possibile che, essendo alimentato dalla rete elettrica, il sistema Lamy fosse pensato sia per gli adulti che per i bambini, e l'esistenza di cartucce vuote suggerisce che fosse possibile caricarvi filmati amatoriali da riprodurre sul sistema.

I titoli visionabili con il suddetto dispositivo erano limitati, per lo più primi cortometraggi di cartoni animati prodotti dalla Walt Disney. I titoli che mi ricordo ancora oggi riguardavano Braccio di ferro, gatto Silvestro (in immersione con scafandro!) e soprattutto The Prince And The Dragon (1959), titolo che mi angosciava particolarmente per la presenza finale del malefico drago sputa fuoco! Il tutto era veramente fantastico a parte l'unica limitazione della totale assenza di sonoro, sostituita dal classico rumore di scorrimento della pellicola contenuta della cassetta semitrasparente Super 8 che andava inserita lateralmente. Quanti ricordi di cose e cari che ormai non sono più tra noi 🥹

Per concludere, mi sembra doveroso riportare di seguito le specifiche tecniche del Lamy Super/8. [Fonte: Museum of Obsolete Media]

  • Descrizione - Proiettore per pellicole Super-8 a ciclo continuo da 30 metri. Superficie di proiezione direttamente nel dispositivo. Commutabile tramite bypass per la proiezione su parete o schermo. Unità di azionamento, pellicole e alimentatore, illuminazione, cavo di rete 230V.
  • Larghezza-Altezza-Profondità (LxAxT): 210*165*285 mm
  • Colori disponibili: giallo, rosso e grigio
  • Materiale: plastica
  • Illuminazione: 230 V con trasformatore - 50/60 Hz - Lampadina alogena da 12 V, 20 W
  • Capacità della cartuccia: 30 m
  • Velocità di proiezione: 18 fps < 24 fps ⚠️
  • Sonoro: no ⚠️
  • Valore attualizzato: 60 €
  • LAMY Super 8 Automatic - Manuale d'uso [PDF]


Ti ha incuriosito questa mia nuova storia tech? Scrivilo nei commenti e condividi i tuoi ricordi!


Spero con questo post di avervi incuriosito a continuare la lettura della mia pagina dedicata alla TECNOLOGIA.





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sabato 1 agosto 2026

🍺Bevande 0.0% Alcol: solo succo o Tecnologia?

Avrete sicuramente notato che sugli scaffali dei supermercati e nelle pubblicità compaiono sempre più spesso bottiglie di birra, vino o spumante con una grande scritta: 0.0% Alcol.

A prima vista potrebbe sorgere una domanda spontanea: ma se a una birra o a un vino togliamo l'alcol, non diventa un semplice succo di frutta o un tè freddo? La risposta è no. Dietro a queste nuove bevande c'è un mondo affascinante fatto di chimica, fisica e, soprattutto, tantissima tecnologia alimentare. Scopriamo insieme come vengono prodotte e se fanno davvero bene alla salute!

⚙️ Come si fa a "cancellare" l'alcol?

Non basta certo mescolare acqua e sciroppo. Per ottenere una bevanda 0.0% che sappia davvero di vino o di birra, si parte dalla bevanda alcolica vera e propria. Il trucco sta nel rimuovere l'alcol dopo che è stato prodotto, senza rovinare il sapore. L'industria utilizza principalmente tre tecnologie:

  • La Distillazione Sottovuoto: l'alcol evapora normalmente a circa 78°C. Se però scaldassimo il vino o la birra a quella temperatura, finiremmo per "cuocerli", distruggendone il sapore. Ecco il trucco tecnologico: mettendo i liquidi in speciali macchinari "sottovuoto" (dove la pressione dell'aria è bassissima), l'alcol inizia a bollire ed evaporare a temperature molto più basse, persino a 30°C! In questo modo l'alcol se ne va, ma il gusto resta intatto.

  • L'Osmosi Inversa: immaginate un colino con buchi microscopici, grandi quanto una singola molecola. Con l'osmosi inversa, la bevanda viene spinta ad altissima pressione attraverso queste "super-membrane" che lasciano passare solo l'alcol e l'acqua, trattenendo tutti i composti che danno il sapore. Successivamente, l'acqua viene riunita al concentrato di sapore, lasciando indietro l'alcol.

  • Arresto della Fermentazione: questo è un metodo usato soprattutto per alcune birre. Si usano speciali lieviti o si abbassa drasticamente la temperatura durante la produzione. In questo modo i lieviti riescono a creare gli aromi tipici della birra, ma vengono "messi a dormire" prima che abbiano il tempo di produrre l'alcol.

🍏 Ma sono davvero salutari?

Ora che abbiamo visto quanta tecnologia c'è dietro, passiamo alla grande domanda: fanno bene? La risposta è un "Sì, ma con gli occhi aperti".

I grandi vantaggi:

  • Zero alcol: l'alcol, in qualsiasi quantità, è una sostanza tossica per il nostro organismo (e per i ragazzi in via di sviluppo è assolutamente vietato!). Scegliere un'alternativa 0.0% elimina completamente questo rischio.

  • Meno calorie: l'alcol è molto calorico. Togliendolo, si ottengono bevande più leggere rispetto alle loro versioni tradizionali.

A cosa fare molta attenzione:

  • L'aggiunta di zuccheri: quando si rimuove l'alcol, la bevanda perde un po' della sua "consistenza" e del suo sapore deciso. Per compensare questa perdita, molte aziende aggiungono zuccheri, sciroppi o aromi artificiali.

  • Non esagerare: sebbene non facciano ubriacare, non sostituiscono l'acqua! Se una bevanda 0.0% è ricca di zuccheri aggiunti, berne troppa può comunque contribuire a problemi come la carie o l'eccesso di zuccheri nella dieta.

In conclusione: le bevande 0.0% sono un'ottima dimostrazione di come la tecnologia ci permetta di trasformare gli alimenti per renderli più sicuri. Sono un'alternativa eccellente per gli adulti che devono guidare o per chi vuole evitare l'alcol. La regola d'oro, come sempre, è una sola: imparare a leggere bene le etichette degli ingredienti prima di riempire il bicchiere!

E voi, cosa ne pensate? Conoscevate queste tecniche di estrazione?


Spero con questo post di avervi incuriosito a continuare la lettura della mia pagina dedicata all' ALIMENTAZIONE.





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venerdì 31 luglio 2026

🥫ALIMENTAZIONE, etichette e codici E***

Quante volte avete trovato sull'etichetta di un prodotto alimentare quei misteriosi codici "E***"? Facciamo chiarezza e capiamo cosa stiamo mangiando!


🤔 Cosa significa la lettera "E"?

La lettera E sta semplicemente per Europa. Significa che quell'additivo è stato valutato, testato e approvato per l'uso alimentare dall'EFSA (European Food Safety Authority, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Gli additivi non sono il "male assoluto": sono sostanze (naturali o sintetiche) aggiunte intenzionalmente agli alimenti per migliorarne la conservazione, l'aspetto, il sapore o la consistenza. Ma come facciamo a riconoscerli? Semplice, sono classificati in base a delle centinaia numeriche! 🔢

Ecco la tabella per decifrarli al volo:

🔢 Codice⚙️ Categoria di Additivo🎯 Funzione principale
E100 - E199ColorantiDanno o restituiscono colore all'alimento.
E200 - E299ConservantiRallentano il deterioramento causato da muffe e batteri.
E300 - E399AntiossidantiEvitano che l'alimento si ossidi (es. la mela che diventa nera a contatto con l'aria).
E400 - E499Addensanti ed EmulsionantiMigliorano la consistenza, rendendo i cibi cremosi e omogenei.
E500 - E599Regolatori di aciditàControllano o alterano l'acidità/alcalinità di un prodotto.
E600 - E699Esaltatori di sapiditàEsaltano il sapore naturale del cibo (lo rendono più "gustoso").
E900 - E999Edulcoranti e CereDolcificano (senza zucchero) o lucidano la superficie del cibo.

🧪 Analisi Tecnica e Sicurezza Alimentare

Andiamo ad analizzare le classi principali, guardando in faccia la chimica e la sicurezza! 🧐

🎨 1. Coloranti (E100 - E199)

  • Composizione Chimica: Possono essere di origine naturale, come l'E160a (il Betacarotene, un pigmento vegetale ricavato dalle carote), oppure di origine sintetica, come i coloranti azoici (composti chimici complessi derivati dal petrolio).

  • Sicurezza ⚠️: I coloranti naturali sono sicurissimi. Tuttavia, per alcuni coloranti sintetici (come l'E102 o l'E110), l'Europa obbliga a inserire in etichetta la dicitura: "Può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini". Meglio non abusarne!

🛡️ 2. Conservanti (E200 - E299)

  • Composizione Chimica: Troviamo acidi organici naturali come l'E200 (Acido Sorbico) o sali inorganici come l'E250 (Nitrito di Sodio), usato nei salumi.

  • Sicurezza ⚠️: Sono fondamentali perché evitano lo sviluppo di batteri mortali (come il botulino). Però, attenzione ai Nitriti (E250): ad alte temperature (es. pancetta sulla piastra rovente) possono legarsi alle proteine della carne formando le nitrosammine, composti potenzialmente cancerogeni. La regola d'oro è variare l'alimentazione!

🍏 3. Antiossidanti (E300 - E399)

  • Composizione Chimica: Il re indiscusso qui è l'E300, che altro non è se non l'Acido Ascorbico, ovvero la famosissima Vitamina C!

  • Sicurezza ✅: Sicurissimi. Agiscono come scudo sacrificandosi al posto del cibo: si ossidano loro affinché il prodotto resti fresco. Ottimi alleati.

🍮 4. Addensanti ed Emulsionanti (E400 - E499)

  • Composizione Chimica: Sono quasi tutti polisaccaridi (grandi molecole di zuccheri complessi) estratti dalla natura. L'E406 è l'Agar-agar (estratto dalle alghe), l'E440 è la Pectina (estratta dalle mele o dagli agrumi).

  • Sicurezza ✅: Totalmente sicuri per la salute umana. Passano attraverso il nostro corpo come fibre alimentari, aiutando persino la digestione.

🤤 5. Esaltatori di sapidità (E600 - E699)

  • Composizione Chimica: Il più celebre è l'E621, il Glutammato Monosodico. È il sale sodico dell'acido glutammico (un amminoacido naturalmente presente in pomodori e parmigiano).

  • Sicurezza ⚠️: L'EFSA lo ritiene sicuro entro certe dosi. Negli anni passati si parlava di "sindrome del ristorante cinese" (mal di testa dopo averlo mangiato), ma gli studi moderni hanno molto ridimensionato la cosa. Il vero problema è che cibi troppo ricchi di E621 (come i dadi da brodo o gli snack salati) "ingannano" il palato e ci spingono a mangiarne sempre di più!

🍬 6. Edulcoranti e Dolcificanti (E900 - E999)

  • Composizione Chimica: Si tratta di molecole chimiche a bassissimo contenuto calorico ma con un potere dolcificante centinaia di volte superiore allo zucchero. Un esempio classico è l'E951 (Aspartame), formato dall'unione di due amminoacidi.

  • Sicurezza ⚠️: Sicuri solo se consumati entro la DGA (Dose Giornaliera Ammissibile). Sono sconsigliati a chi soffre di fenilchetonuria (una rara malattia genetica) e, in generale, ai bambini in fase di sviluppo.

🧠 Conclusioni del prof.

Leggere le etichette non è una noia, ma un atto di cittadinanza digitale e consapevolezza. Come dico sempre: la 🧬scienza scopre, la 🚀tecnologia inventa... e noi dobbiamo avere gli strumenti per capire cosa portiamo sulle nostre tavole! Adottate le 4R della sostenibilità anche nel cibo: Riducete i cibi ultra-processati e privilegiate la materia prima.


Spero con questo post di avervi incuriosito a continuare la lettura della mia pagina dedicata all' ALIMENTAZIONE.





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